P.I. 01536110842
Vini di Sicilia 2013

Vini premiati:
5 stelle - DOCG Cerasuolo di Vittoria 2011;
Miglior vino rosso di Sicilia: DOCG Cerasuolo di Vittoria 2011;
Segnalazione ottimo rapporto qualità-prezzo: La Segreta Rosso 2011;
Il progetto enologico della famiglia Planeta è tra i più affascinanti a livello nazionale: produrre vini espressione dei diversi terroir della Sicilia quasi a testimoniarne la non omologazione. La sintesi del progetto: “ogni territorio la sua cantina” presso i comuni di Sambuca di Sicilia – Menfi – Vittoria – Noto – Castiglione di Sicilia – Milazzo. Cinque ne hanno una propria, non ci stupiremmo se nel vigneto di Capo Milazzo, l’ultimo arrivato in ordine cronologico, si volesse adottare la stessa strategia. Le novità 2013, non in guida perché non pronte, sono due vini etnei: il Brut Metodo Classico e il Nerello Mascalese. In generale, il tasting di 12 etichette aziendali su 17 ha evidenziato un 2011 di alto profilo, soprattutto per i vini rossi. Il D.O.C.G. Cerasuolo di Vittoria 2011 è un distillato di bevibilità, eleganza, leggerezza, frutto, armonia e territorio. La performance organolettica e la riconoscibilità territoriale, unite al giusto prezzo, lo proiettano oltre le cinque stelle verso il titolo di Miglior Rosso di questa edizione della guida. Più concentrata e tenebrosa la versione DOCG Classica, il Dorilli 2010, con un affinamento in legno di almeno 12 mesi. Sorpresa per l’eccellente La Segreta Rosso 2011, che conferma l’anno di grazia 2011 con un’insolita e piacevole verve. Anche qui, davvero encomiabile il rapporto prezzo-qualità. Lineare, piacevole, morbido il Nero d’Avola di Sambuca di Sicilia, il Plumbago 2011, un vino che focalizza le caratteristiche varietali della prugna e della ciliegia con lampi di agrumi e liquirizia. Bocca agile e finale di buona persistenza.
Guida ai Vini di Sicilia 2013 del Giornale di Sicilia
18/12/2012
Planeta, sei modi per raccontare il territorio

L’ULTIMA CREAZIONE È FEUDO DI MEZZO, CANTINA SULL’ETNA, ALL’INTERNO DI UNA COLATA LAVICA. CARRICANTE E NERELLOMASCALESE SONO GIÁ SUL MERCATO ED ENTRERANNO IN PRODUZIONE ALTRE DUE REFERENZE PLANETA: SEI MODI PER RACCONTARE IL NOSTRO TERRITORIO
Feudo di Mezzo, nel cuore di una delle contrade più note dell’Etna, è il luogo dove è appena nata la quinta cantina Planeta, penultima tessera che va ad aggiungersi al mosaico dell’ambizioso progetto “Ogni territorio, la sua cantina” che la famiglia Planeta sta portando avanti da tempo per far sì che ognuna delle sue sei tenute, distribuite nelle zone più vocate della Sicilia, abbia una propria “casa”. L’ultima, quella di Capo Milazzo nella tenuta La Baronia, è prevista entro il 2014. «Il completamento della nuova struttura sull’Etna», spiega Francesca Planeta, che insieme ad Alessio e Santi conduce con abilità e competenza questa straordinaria realtà, nata soltanto nel 1995 ma con alle spalle una tradizione agricola familiare di ben 17 generazioni, «è quindi la prosecuzione di un percorso che sta arrivando alla sua conclusione e che si configura come una sorta di viaggio alla scoperta della Sicilia e dei suoi grandi vini evidenziando le differenze e le peculiarità dei diversi territori». Situata a metà strada tra i vigneti Sciara Nuova e Montelaguardia, le cui uve già da questa vendemmia sono state lavorate nella nuova struttura, la cantina di Feudo di Mezzo è stata costruita in un ambiente molto particolare, ossia all’interno di una colata lavica del 1566, come in un giardino di pietra. «Quella che avevamo a Sciara Nuova», dice Alessio Planeta, «era troppo piccola per poter essere ristrutturata, ecco perciò che abbiamo scelto un altro sito per una nuova cantina, felicemente integrata nell’ambiente unendo perciò estetica e tecnica per creare vini di qualità». Progettata dagli architetti siciliani Gaetano Gulino e Santi Albanese, con il prezioso supporto tecnico della famiglia Planeta, l’edificio è stato costruito con materiali dove la pietra nera dell’Etna è dominante. Una struttura dalle linee semplici e perfettamente inserita nel contesto che la circonda. All’interno la dotazione tecnica è rivolta alla produzione di altissima qualità ed ha una capacità di lavorazione di circa 2-2.500 quintali di uva. Dei quattro vini che usciranno dalla Cantina Feudo di Mezzo due sono già sul mercato, Carricante e Nerello Mascalese, attualmente IGT, ma dalla vendemmia 2012 Doc Sicilia; a questi si aggiungeranno presto due Doc Etna, un bianco e un rosso. Il progetto prevede anche il restauro conservativo di antiche costruzioni enologiche preesistenti che diventeranno luogo per pubbliche relazioni e ospitalità. Presto il progetto “Ogni territorio, la sua cantina” si concluderà a Capo Milazzo. «Da Menfi e Sambuca, dove siamo nati, a Vittoria, che è parte del nostro DNA attraverso le proprietà della nonna», ci dice Alessio Planeta, «e poi ancora a Noto, alla ricerca del grande Nero d’Avola, oggi all’Etna e quindi presto a Milazzo». Ecco perché oggi Planeta, con i suoi oltre 350 ettari di superficie vitata, rappresenta non uno ma sei diversi modi di esprimere il territorio in altrettante cornici diverse.
www.planeta.it
17/12/2012
Cerasuolo di Vittoria 2010 docg Planeta

Concedersi momenti di leggerezza in certe giornate difficili è una strategia indispensabile per rigenerare le proprie energie mentali. Anzi ci vorrebbero intere settimane vissute nella levità, permettendo al cervello di andare in vacanza. Niente libri, telefoni e pc spenti, parenti a debita distanza, il lavoro una minaccia da evitare.
Ma soprattutto è da schivare il senso di responsabilità, quello che ti obbliga sempre a fare la cosa giusta, che poi risulta tale più per gli altri che per te stesso. Una musichetta stupida e allegra, come si usava negli anni del fascismo, quando la gente aveva proprio bisogno di rigenerare umori e paure. Magari A Zonzo interpretata dalla voce impeccabile di Ernesto Bonino oppure Ciribiribin cantata dalle star della radio italiana, il celeberrimo Trio Lescano. Un buon amico con il quale puoi permetterti di sparare una raffica di stupidaggini senza preoccuparti che poi lo vada a raccontare in giro. E ovviamente un buon bicchier di vino: leggiadro, di facile approccio, che vada un po’ con tutti senza grandi pretese. Il Cerasuolo di Vittoria 2010 di Planeta è proprio il vino giusto: versatile, agile, dal carattere semplice, ma mai banale. La sua trasparenza e luminosità nel bicchiere già inducono alla leggerezza. I profumi rievocano giovani ricordi tinti di ciliegia e melagrana. Al sorso si compiace pienamente del suo essere discreto, schietto e scivola veloce tra la lingua ed il palato. E’ succoso, di facile beva, fresco ed estremamente piacevole. E quel bicchiere in più ci aiuterà a spararla grossa.
Questa scheda è di Marina Alaimo
http://www.lucianopignataro.it/a/cerasuolo-di-vittoria-2010-docg-planeta/50808/
05/11/2012
Slowine, guida 2013

VITA - Come nella favola di Peter Pan, Alessio, Santi e Francesca Pianeta-dal 1995 al timone dell'azienda - hanno creduto cercato "l'isola che non c'è". Oggi, superata brillantemente la prova grazie alla loro curiosità e perseveranza, sono tornati alle origini - come nella storia di Barrie - e grazie alla loro incessante opera di riscoperta dell'autenticità dei singoli territori la Sicilia è diventata "l'isola che c'è"... eccome!
VIGNE - Dall'alveo originario dì Sambuca, 93 ettari di vigneto sulle sponde del Lago Arancio, dal 1985 Pianeta ha iniziato un percorso incessante e coscienzioso di acquisizione di importanti appezzamenti: Menfì (161 ettari), Vittoria (34 ettari), Noto (51 ettari), Castiglione di Sicilia sull'Etna (16 ettari) e Capo Milazzo. Sempre con la volontà di esaltare il territorio e valorizzare le varietà autoctone, soprattutto le più insolite e sconosciute.
VINI - Molto buona la gamma dei vini degustati, dei quali ci piace fornirvi una nostra ideale lettura territoriale da est verso ovest. Affascinante e varietale il Noto Nero d'Avola Santa Cecilia 2009 (50.000 bt; 21 €), che esprime con piacevolezza la ricchezza e l'essenza marina del territorio. Eleganza e sapidità sono i tratti identitari del Passito di Noto 2010 (24.000 bt; 22 €). I 14 mesi sui lieviti hanno conferito ricchezza, continuità e mineralità al M. CI. Brut 2010 (carricante; 10.000 bt; 16 €), etichetta realizzata con uve dell'Etna. Mitezza, forza espressiva e grande bevibilità mostra il Cerasuolo di Vittoria Cl. Dorilli 2010 (12.000 bt; 14 €): per noi è un Grande Vino. Introverso, ma piacevole l'Alastro 2011 (grecanico; 80.000 bt; 10 €). Ricco, speziato e balsamico il Maroccoli 2009 (syrah; 65.000 bt; 20€).
31/10/2012
Guida ai Vini d'Italia 2013 - Tre Bicchieri

Mai nessuna azienda come Planeta ha creduto e investito così tanto in Sicilia, cercando nel contempo, in una logica aperta, di fare squadra con le altre cantine. E' stato così sin dall'esordio a Menti e Sambuca, dove si è preferito impiantare perlopiù vitigni internazionali. Nelle altre tenute sono stati invece valorizzati vini e vitigni storicamente radicati in quei territori: il Cerasuolo a Vittoria, nero d'Avola e moscato a Noto, carricante e nerello sull'Etna e, infine, oggi, a Milazzo, dove si punterà sul Mamertino, vino secondo gli storici caro a Giulio Cesare. Con un'unica parola d'ordine dappertutto: produrre etichette da cui si possano identificare immediatamente le caratteristiche del terroir e non la mano dell'enologo. Tre Bicchieri all'elegante Chardonnay '10, strutturalmente meno carico di com'era in origine e più equilibrato nell'apporto del legno. Bene il Nero d'Avola Santa Cecilia '09, ampio e sfaccettato al naso, ben tenuto, gustativamente, da una fitta e raffinata trama tannica.
24/10/2012
Duemilavini 2012 - Guida AIS/Bibenda

(Planeta, pag. 1723, Duemilavini 2012, il libro guida ai vini d'Italia - Associazione Italiana Sommeliers). "Forse è attualmente il brand più rappresentativo della vitivinicoltura siciliana. Non solo per l'eccezionale costanza qualitativa di tutte le etichette della gamma - con le ormai "classiche" e autorevoli punte di eccellenza che quest'anno ritroviamo nel Fiano del Cometa e nello Chardonnay - ma anche più semplicemente per la distribuzione geografica del pacchetto vigne che i Pianeta sono riusciti a mettere assieme in questi tre lustri di frenetica attività. Il primo vigneto di contrada Ulmo a Sambuca di Sicilia, poi Dispensa e Gurra a Menfi, Buonivini a Noto e Dorilli a Vittoria (entrambe dotate di cantina), poi un'altra acquisizione in contrada Maroccoli a Sambuca, per arrivare alla più recente nella zona della Sciara Nuova sull'Etna, dieci ettari dai quali per il momento arriva solo il Carricante, alla seconda annata, cui presto si affiancherà un rosso da Nerello Mascalese.
COMETA 2010 – 5 grappoli
Tipologia: Bianco Igt. Uve: Fiano 100%. Gr. 13,5%. € 22. Bottiglie: 70.000
Dorato scintillante. Ampio spettro olfattivo che spazia da fragranti profumi di frutta tropicale matura, a mandarino, magnolia, miele d'acacia e pesca sciroppata, per giungere poi a note gessose e dì pietra focaia, spunti salmastri e refoli balsamici che incorniciano il tutto. Al palato la morbidezza lo rende quasi dolce, e la bilanciatissima e rinfrescante acidità allunga la persistenza vagamente boisé e con delicati ricordi minerali. Solo acciaio. Paella di frutti di mare.
CHARDONNAY 2009 - 5 grappoli
Tipologia: Bianco Igt. Uve: Chardonnay 100%. Gr. 14%. €22. Bottiglie: 200.000
Intensa robe oro brillante dalla bella consistenza, dispiega intense e suadenti note di miele millefiori, frutta tropicale matura, cedro candito e gesso, glicine, pepe bianco, fiore dì pitosforo e un leggero tocco di burro e vaniglia in chiusura. Accarezza il palato con estrema morbidezza, in perfetta corrispondenza gusto-olfattiva, ha la vena calorica mitigata dall'acidità e il finale, lungo, su ricordi marini. Vellutata di ceci al rosmarino con scampi scottati.
NERO D'AVOLA SANTA CECILIA 2009 – 4 grappoli
Tipologia: Rosso Doc Noto. Uve: Nero d'Avola 100%. Gr. 14%. € 22. Bottiglie: 50.000
Rosso rubino con lampi porpora dai netti richiami di frutta rossa matura, mora e mirtilli, seguiti da terra arsa, grafite, cacao e cenni boisé. All'assaggio sviluppa struttura piena, tannini maturi, perfetto equilibrio e finale dai decisi richiami di rabarbaro. Un anno in barrique. Coratella d'agnello."
12/07/2012
Guida ai Vini d'Italia 2012 - Gambero Rosso

“Fra i massimi protagonisti del rinascimento del vino siciliano Alessio, Francesca e Santi Pianeta, al timone della celebre casa vinicola, procedono adesso al consolidamento delle posizioni. In senso dinamico, naturalmente, perché si tratta di sviluppare al meglio, per la gioia dei wine lover, tutto ciò che può essere espresso dalle diverse bellissime tenute, situate in alcuni dei luoghi più vocati dell'isola, da Menfi a Sambuca, da Noto a Vittoria, e dall'Etna, a Castiglione, sino a Capo Milazzo. Tre Bicchieri per lo straordinario Plumbago '09, dalle vecchie vigne di nero d'Avola della tenuta dell'Ulmo: fascinoso il colore, rubino denso e compatto dai bordi violacei, che introduce uno spettro aromatico molto ampio e variegato che si sviluppa fra more e prugne, erbe della macchia mediterranea e iodio, cioccolato e noce moscata; in bocca è di grande piacevolezza, morbido ed elegante, marcato da tannini fini e nobili. Eccellenti anche le prestazioni degli altri vini aziendali, a cominciare dal fruttato e soave Cometa '10 (fiano), avvincente con le sue nuance di camomilla e pesca, per finire all'esemplare buonissimo Cerasuolo Classico Dorilli '09 (nero d'Avola e frappato)”. Gambero Rosso, guida ai Vini d’Italia 2012.
12/07/2012
Slow Wine, guida 2012

"VITA - Quelli che una volta erano giovani entusiasti che hanno scritto la storia della recente enologia siciliana oggi sono un po' meno ragazzini, ma non hanno perso lo smalto di un tempo. Anzi, ì fratelli Alessio e Santi e la cugina Francesca rappresentano una sorta di "meglio gioventù" isolana. È del 1995 la loro prima annata: in un baleno hanno costruito quello che tante aziende stentano a fare in decenni".
VIGNE - 1 quasi 400 ettari vitati sono divisi tra Menfi, Sambuca (dove tutto è nato), Noto, con il moscato e il nero d'Avola, Vittoria e la novità dell'Etna. Nonostante l'estensione dei vigneti, i Planeta curano con attenzione gli appezzamenti, tanto che il diserbo è riservato solo al 10% della superficie totale. Dall'anno scorso insieme a Tasca d'Almerita è partito il progetto ambientale SOStain, realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e L'Università di Milano, teso a migliorare la sostenibilità ambientale.
VINI - La gamma è molto ampia e noi abbiamo voluto fornirvi una chiave di lettura precisa e articolata, che toccasse quasi tutti i territori. Ci e piaciuto il Cerasuolo di Vittoria 2010 (100.000 bt; 11 €), dalla facilità di beva impressionante, fresco e succoso, ricco di carattere. Ottimo grazie a una salinità coinvolgente e accattivante il Passito di Noto 2009 (moscato; 15.000 bt; 20 €). Ci ha stupito il Maroccoli 2008 (syrah; 65.000 bt; 18 €), vellutato in bocca: un intemazionale così sorprendente per le sue qualità (inaspettate), da convincerci ad assegnargli il Grande Vino. Apprezzabile più adesso che in passato il Cometa 2010 (fiano; 60.000 bt; 20 €), che nell'edizione 2010 è meno opulento e più succoso. Possente il Noto Santa Cecilia 2008 (nero d'Avola; 110.000 bt; 20 €). Piacevole l'Alastro 2010 (grecanico; 90.000 bt; 10 €).
12/07/2012






